Milano, acido nella bottiglia del collega: «Stalker senza scrupoli, incline a eseguire progetti di morte»

Una donna che pur lavorando da anni in Eni, sei mesi fa aveva mutato atteggiamento nei confronti del team con cui condivideva l’ufficio di piazza Vanoni a Metanopoli. Ma che, racconta un’amica, «da tempo era in cura presso uno psichiatra». Dapprima «sguardi torvi e mutismo», avevano denunciato il 41enne milanese salvatosi per miracolo e la …