Le targhette c’erano già. Ma, evidentemente, non bastavano a garantire che il messaggio arrivasse a tutti: sui mezzi pubblici ci sono posti riservati – perché più accessibili – a persone anziane, disabili, donne in gravidanza e neomamme. Ci sono, ma spesso chi dovrebbe utilizzarli non può, perché già occupati da passeggeri senza difficoltà motorie che, …
